Lapponia finlandese coi bambini, a conoscere Babbo Natale.
Lapponia finlandese coi bambini, a conoscere Babbo Natale.
Lapponia finlandese coi bambini, a conoscere Babbo Natale.
Lapponia finlandese coi bambini, a conoscere Babbo Natale.
Lapponia finlandese coi bambini, a conoscere Babbo Natale.
Lapponia finlandese coi bambini, a conoscere Babbo Natale.
Lapponia finlandese coi bambini, a conoscere Babbo Natale.
Lapponia finlandese coi bambini, a conoscere Babbo Natale.
Lapponia finlandese coi bambini, a conoscere Babbo Natale.

Andare nella Lapponia Finlandese a Rovaniemi, con la neve, a conoscere Babbo Natale e visitare la sua casa, è il sogno di tutti i bambini. Compresi i nostri. E compresi noi grandi. Un viaggio come questo è nel cuore di ogni genitore perché sai che renderai felici i tuoi figli, perché qui c’è la giusta via di mezzo tra i servizi per turisti e la natura vera.

In Finlandia puoi fare ore a guidare e vedere sempre e solo foreste, laghi e poi ancora foreste,  senza incontrare una casa per tanti chilometri. D’estate le giornate sono lunghe e ci si deve abituare al sole di mezzanotte, perché qui, come in tutto il nord, le tapparelle non esistono. In inverno  il clima natalizio ti entra nelle ossa, è esattamente come ci si immagina che sia il paese di Babbo Natale.  E’ una terra dai vasti spazi, dai paesini  graziosi, soprattutto quelli lungo costa, colorati perché l’inverno è buio e lunghissimo e il colore aiuta a sentirsi meglio. E’ un luogo che ti fa riscoprire il tempo, riempito di cose semplici come camminare nella neve nel bosco, fare una sauna e un bagno rigenerante nel lago in estate, guardare il fuoco in un camino da un dondolo o semplicemente fuori dalla finestra. Riscopri la voglia di leggere un libro, di fare i biscotti con la cannella.

Abbiamo fatto un viaggetto veloce, 4 giorni in tutto, e percorso un sacco di chilometri , come da nostra abitudine… Queste sono per noi le 5 cose da non perdere.

La top 5 da non perdere

1. Conoscere Babbo Natale a casa sua

Babbo Natale l’ho conosciuto nel lontano 2002, quando ad agosto sono andata a trovarlo. Ero in Finlandia per la mia tesi di laurea e mi sono allungata un po’ fino a Rovaniemi per realizzare quello che era il mio sogno da bambina. A ferragosto fa un certo effetto sentire le musiche di Natale, ma in un attimo vieni catapultato a dicembre e ti viene quella smania compulsiva di comprare regali, di essere più buono, di pensare ai veri valori, al tepore di casa. Mi sono ripromessa di tornarci con la neve, nel periodo prenatalizio. Così ho fatto, ma ci ho portato tutta la famiglia, marito e due figli. Andrea 3 anni, Luca 1. Forse troppo presto per fargli ricordare l’esperienza, ma si può sempre ripetere!

Andare in lapponia finlandese coi bambini, vuol dire avere grandi aspettative, per loro conoscere Babbo Natale è qualcosa di molto importante. Il viaggio è stato lunghissimo, quindi hanno avuto molto tempo per immaginare quello che avrebbero visto. Abbiamo incontrato anche le renne lungo il viaggio, che hanno attraversato la strada proprio davanti alla macchina, giusto per rendere ancor meglio l’idea che ci stavamo avvicinando a Babbo Natale.

Il Villaggio di Babbo Natale a Rovaniemi visto con la neve è un sogno, le lucine, l’atmosfera creata dalla musica che si sente nel piazzale, rende subito felici. Abbiamo giocato con la linea del Circolo Polare Artico che passa proprio di qui, ( e come poteva Babbo Natale costruirsi una casa altrove?) d’estate è una linea disegnata a terra, d’inverno è ricoperta di neve, quindi è segnalata da un filo di luce blu.

A dicembre abbiamo fatto poca coda per conoscere Babbo Natale, e devo dire che ci ha accolti nella sua casa dedicandoci del tempo, preziosissimo per i nostri bambini, chiedendo loro da dove venivano e che giochi volessero da lui. Trovo giusto come hanno organizzato questi incontri: la fila di turisti rimane fuori dalla stanza, non ti senti pressato da una macchina organizzativa che ha dei tempi ben precisi. Puoi parlare con calma, i bambini hanno la possibilità di guardarlo bene, di stamparselo nella  mente, di toccargli i vestiti curatissimi e la barba soffice. In un misto di italiano,  inglese e gesti,  i miei bimbi si sono fatti capire, più che altro Babbo Natale, che parla tutte le lingue del mondo, ha provato a farsi capire.. Foto e video di rito pagati cari, ma come si fa a non avere un ricordo così?

Tutto intorno a questa stanza ruotano diverse attività: il Santa Park, con spettacoli, laboratori per bambini con gli elfi, gallerie di ghiaccio.. 33€ a biglietto, 27.5€ i bambini dai 3 anni in su, il Santa Claus Reindeer per fare un’ escursione con le renne, l’ Arctic Circle Husky Park per fare dogsledding, e poi piste per slittini, bar di ghiaccio, negozietti vari di gadget.

Noi ci siamo divertiti come matti a scivolare con un sacchetto (e poi  direttamente con la tuta da sci) sulle piste per slittini proprio nel piazzale del Santa Claus Village, a tuffarci nella neve e a fare foto pazze.

2. Prendersi una giornata di dolce far nulla sulla neve

Si, è giusto girare, fare, vedere, ma prendersi una giornata di pausa, senza programmi, da passare in famiglia o con gli amici, sulla neve è rigenerante. Abbiamo affittato una casa per vacanze fuori dalla città che sembrava uscita da una favola. Tra le tante case affittate in giro per il mondo, questa ha davvero superato le nostre aspettative. Un cottage di legno dipinto di rosso, nel bosco, di fronte a un lago ghiacciato, con due saune e una casetta del barbecue per mangiare tutti assieme attorno al fuoco. Vicino avevamo solo la bottega dei proprietari-artisti che dipingevano le tazze e i piatti che avevamo in casa. Come compagne d’avventura avevamo le renne che passeggiavano nel nostro giardino. Ogni finestra della casa aveva una decorazione luminosa che incorniciava un vero e proprio quadro.

Non riesco a togliermi dalla mente la necessità che avevo di stare affacciata a quelle finestre per guardare fuori. Non ci si stanca mai di guardare tutto quel candore immobile, silenzioso. E’ tradizione del nord rendere calde e accoglienti le dimore, spesso tendono a lasciare accesa almeno una luce anche se non c’è nessuno a casa. E allora quando guidi per chilometri su queste strade bianche, circondato solo dal gelido inverno, ti rincuora vedere le luci accese delle case con una stella appesa al centro della finestra. Basta poco e ti senti a casa.

Noi avevamo a disposizione delle slitte per spostarci, per arrivare fino al lago o alla sauna esterna e dei bob per tirare i bambini. Fare pupazzi di neve, giocare a palle di neve, rientrare in casa congelati a bersi un tè caldo, con un caldo plaid sulle gambe, accendere il camino e giocare insieme: sono momenti indimenticabili.

3. Andare allo zoo in slittino a vedere gli orsi polari

A Ranua, a 80 km a sud di Rovaniemi, a un oretta di strada senza neve ( altrimenti di più.. ) c’è uno zoo bellissimo: il Ranua Wildlife Park.

Andare in Lapponia, significa non cercare per forza qualcosa da visitare, ma godersi la natura, gli animali, il tempo che scorre lento. Questa è una di quelle poche cose da fare in inverno, e per noi è stata una bella avventura da fare coi nostri bimbi. Alci, orsi, lupi, rapaci, in spazi tenuti bene, nel loro habitat naturale. Ma la cosa divertente è stata visitare questo parco coi bimbi comodamente seduti nello slittino, e comodamente trainati da noi. Discese e salite su delle comode passerelle in legno completamente innevate hanno reso ancor più divertente il percorso tra gli animali.

Io ero più che altro incantata dagli alberi cristallizzati, nella luce azzurrina tenue, perché qui a queste latitudini e in questa stagione, la luce forte non c’è mai,  quelle poche ore hanno un colore blu.

Turisti quasi inesistenti, solo una comitiva arrivata lì in pulmann ma erano locali. Il turismo si ferma a Rovaniemi, perlomeno in inverno.

Il freddo si sente parecchio, perché anche se le temperature non sono estreme, noi avevamo trovato tra i -10 e 0 gradi a dicembre, camminando lentamente il gelo ti entra nelle ossa, allora poi ci vuole una zuppa bollente al ristorante interno dello zoo.

4. Fare la sauna di notte e cercare l’aurora boreale

Chi è stato alla ricerca dell’aurora boreale sa che si prende una pelle di freddo. Allora noi abbiamo pensato di fare la spola tra il giardino della nostra casa presa in affitto e la sauna, in modo da recuperare il calore e avere più energia per aspettare l’aurora boreale. Bellissimo addormentare i bambini e poi correre congelando quei 100mt di tratto dalla casa alla sauna, in slittino, col costume sotto il piumino e gli stivali da neve indossati senza calze..

In questa vacanza non siamo riusciti a vederla, ma sappiamo bene che non è facile. In Lapponia, norvegese però, l’avevamo vista qualche anno prima. Poi un anno dopo l’abbiamo ritrovata in Islanda.  Qui purtroppo niente, è stata una vacanza diversa, più a misura di famiglia e abbiamo realizzato il sogno di far conoscere Babbo Natale ai nostri bimbi, un sogno alla volta mi sembra più che giusto.

5. BBQ di pesce e renna

Spesa di carne e pesce a Rovaniemi, in un supermercato ben fornito, e poi di corsa a casa a preparare la cena.

Sempre complice la casa rossa delle fiabe, siamo riusciti a farci una cena coi fiocchi, fatta di trota salmonata e carne di renna cotta nel barbecue più bello che abbia mai visto. Un bungalow ottagonale, con un foro sul tetto per far uscire il fumo, il fuoco nel centro e tutt’ attorno i divanetti e le finestre per guardare fuori.. anche questo decorato di lucine e addobbi natalizi.  Avremmo voluto mangiare qui, ma un piccolo inconveniente ha creato troppo fumo e ci saremmo affumicati anche noi.

Fabio, il re del barbecue,  non so quante volte ha fatto avanti e indietro tra la casa e il bungalow, (vestiti e svestiti),  sempre in slitta, ormai unico mezzo di trasporto,  prima con l’attrezzatura per cuocere e col cibo, poi per portare le stoviglie per mangiare là, poi per riportarle indietro per colpa del fumo, poi per controllare la cottura, poi per portare in casa la cena pronta..

Inutile dire che la cena era ottima, ma è stato il rito della preparazione che ci ha divertito di più.

 

Come ogni viaggio fatto on the road, quello che ci è rimasto è il viaggio stesso, la strada per arrivare, gli infiniti chilometri percorsi nel bianco assoluto, tra le foreste e i laghi ghiacciati.

La Finlandia in inverno è magica, ti rimane la sensazione di pace, di silenzio, di calore domestico. Il profumo della legna che arde e delle uova strapazzate della colazione del mattino. Ti rimangono impresse le luci degli alberi decorati a festa, la fioca luce azzurra prima del buio, ma soprattutto il paesaggio che vedi fuori dal finestrino dell’auto, mentre torni a casa e mentre canticchi sottovoce una canzoncina di Natale.

 

 

e se vi piace il freddo, qui trovate qualche nostro articolo e video

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