Le Cotswolds in inverno, 100% British.

Le Cotswolds in inverno, 100% British.

Sono quelle cose strane che non sai spiegare. A volte ti svegli, vedi una giornata uggiosa, fredda, con la nebbiolina che ti entra nelle ossa, e ti viene voglia di Inghilterra. Chissà perché noi abbiamo questa strana malattia. Ogni qualche anno, ciclicamente, dobbiamo tornare a vedere Londra. Questa volta però avevamo bisogno dell’ Inghilterra più sonnolenta, quella delle campagne con le pecore, delle dolci colline, degli orti e dei giardini meravigliosi, quella dei paesini autentici, da girare senza fretta.

I nostri figli però volevano vedere il Tower Bridge, il London Eye e il Big Ben di Londra, complice il film di animazione Cars, ambientato anche in parte  lì. Perché poi non passare da Oxford e vedere il refettorio di Harry Potter?

Riunite le esigenze di tutti, abbiamo programmato un giro in macchina, per le colline brinate delle Cotswols, passando per Oxford. Compresa la guida a sinistra per il centro di Londra all’ora di punta, 4 ore per attraversarla,  solo per passare sul Tower Bridge.

Top 10 delle Cotswolds

 1. Prendere un tè a Bibury

Bibury fu definito dallo scrittore William Morris “il più bel villaggio dell’Inghilterra” ed è sicuramente uno dei più fotografati. Siamo partiti per le Cotswolds principalmente per vedere questo mucchietto di case del 1400, nate come ovili,  in Arlington Row.  600 abitanti circa, due strade che si incrociano, un fiumiciattolo che lo attraversa. Stop.

Eppure ha un fascino inaspettato, ci colpisce forse perché è gennaio, e tutte le foto che abbiamo visto di questa via sono fatte durante la bella stagione, quando i prati sono verdissimi ed i giardini pieni di fiori. Invece a noi, che amiamo andare controcorrente, ci piace vederlo così, con la brina sui tetti, con la luce tenue dell’inverno, con le piante addormentate, col fumo che esce dai camini, con il profumo della legna che brucia.  E’ proprio questo particolare che mi è entrato nella testa: immaginarlo un borgo “finto”, fatto solo per essere fotografato e poi ricredermi: qualcuno ci abita e il fiume si muove davvero.. e  non c’è nessuno in giro a parte noi, perché fa un freddo cane e non si resiste fuori.

Allora ci buttiamo dentro a un hotel bellissimo,il The Swan,  che fa anche da bar e ci scaldiamo  con tè e cioccolata calda con i marshmallow.

 

2. Comprare un oggetto particolare a Broadway

Scegliere un itinerario per vedere tutti i borghi delle Cotswolds non è facile perché meriterebbero tutti una visita, noi abbiamo scelto, tra gli altri,  Broadway, nella contea del Worcestershire.

E’ una cittadina vivace, con la sua via commerciale, a cui deve il nome,  e le case col tetto di paglia intervallate da quelle in pietra arenaria color miele, con dei bellissimi bow windows. Ci sono degli ottimi negozietti di oggettistica e antiquariato, abbigliamento e libri,  dove fare acquisti originali.

Facciamo una sosta, prima di ripartire,  nel pub annesso al The Broadway Hotel, un antico edificio sapientemente ristrutturato, dove si respira un aria veramente british: il grande camino,  le immagini dei cervi, le foto dei cavalli e dei cani da caccia, durante le tante battute su per quelle colline.

A breve distanza dal centro si trova la torre (o castello) di Broadway, eretta non a scopo difensivo ma come quinta scenografica per  volere di Lady Coventry   e con l’aiuto dell’ architetto James Wyatt.

Si erge su una collina, la Broadway hill, tra le più alte delle Cotswolds. Da quassù la vista spazia sulle vallate, sui boschi, sui borghi vicini.  Fotografatissima, adesso sappiamo perché.

3. Mangiare con gli studenti nella mensa di un college di Oxford

Atmosfera giovane, allegra, dinamica, universitaria, Oxford del resto è la città dei college, ce ne sono una quarantina.. Oxford ha la più antica università del mondo anglosassone, la terza università più antica d’Europa, dopo quelle  italiane di Parma e Bologna. Qui hanno studiato personaggi del calibro di Albert Einstein e Oscar Wilde. Dopo aver visitato le mille attrazioni che una città così ricca può offrire, come i college del 1300, le torri gotiche, i ponti,  i parchi e i boschi popolati dai cervi, le chiese, le librerie, si hanno due alternative per una pausa: scegliere un pub ben recensito, oppure cercare una mensa per studenti e imbucarsi. Noi ovviamente scegliamo di imbucarci.  Mangiamo bene, spendiamo poco, e soprattutto siamo gli unici turisti, con due bambini, gomito a gomito con qualche docente universitario, in un edificio a dir poco straordinario.

4. Sulle orme di Harry Potter

La visita di Oxford non può che includere il Christ Church College, il più famoso e imponente fra i college della città, che è stato una delle location dei film di Harry Potter. Qui c’è la bellissima scalinata e il refettorio che funge da sala da pranzo di Hogwarts (la Sala Grande nel film) che ospita i ragazzi in molte scene del film. E’ incredibile pensare che in un edificio storico come questo, con file di turisti in visita, gli studenti continuino a mangiare in questo refettorio, regolarmente apparecchiato, come se fosse una cosa normale mangiare in un “museo”..

Altro luogo da non perdere è la Bodleian Library, una delle più antiche biblioteche del mondo, che è stata  ambientazione di numerose scene dei film di Harry Potter.

5. Passare una notte in un Hotel country chic

Non puoi fare una “vacanza british ” se non soggiorni in un hotel country chic, sentendoti veramente inglese..

E così scegliamo un hotel piccolo, ma molto elegante, in un vecchio edificio ristrutturato, inserito perfettamente nel contesto agreste, curatissimo nei particolari, il The Slaughters Country Inn.

Ci sentiamo un po’ inglesi, anche grazie alle uova e pancetta del mattino, guardando la brina fuori dalla finestra appannata, in un silenzio quasi artificiale, dove solo i nostri figli (gli unici bambini) parlano, cantano, scendono dalle sedie, toccano tutto e vanno a servirsi da soli al buffet.

Che bella la camera con quell’abbaino, sembra uscita da un romanzo di Jane Austen La colazione è ottima, belli gli spazi esterni, ma i salotti e il bar del piano terra meritano una menzione speciale. Fuori freddissimo, dentro così accogliente.. il grande camino acceso, i soffitti in legno talmente bassi da dover abbassare la testa, le piccole finestre in cui sbirciare fuori.

 

6. Passeggiare in una mattina nebbiosa lungo i canali di Lower Slaughter

Trascorrere una notte in un posto meraviglioso, ti rende migliore il giorno dopo. Forse sarà per questo che troviamo bellissimo anche il cimitero di Lower Slaughter, la sua chiesa, i lenti canali e il piccolo mulino, gli orti e i giardini spelacchiati ma curati, nonostante sia pieno gennaio. Una luce azzurrina avvolge ogni cosa, la nebbiolina che sale dai canali d’acqua è suggestiva, non c’è assolutamente nessuno in giro. Tutto pare congelato in un letargo fiabesco.

7. Cercare gli elfi a Stow-on-the-Wold

La chiesa di  St. Edward, ci ha portati a Stow-on-the-Wold. Volevamo assolutamente fare un tuffo in un libro di Tolkien, immaginare elfi, gnomi, alberi parlanti.

Piantati in un periodo imprecisato del 1700, questi due tassi sono probabilmente i sopravvissuti di un viale che conduceva alla porta della chiesa, ora sono un tutt’uno con essa.

Questi due alberi sembrano sentinelle ai lati di una porta che si apre verso un mondo incantato.

                   

8. Mangiare fish and cips

Il classico dei classici, il fish and chips è il piatto britannico per eccellenza, esportato ovunque, come l’english breakfast. Lo trovi ovunque, come street food ( nel 1838, Charles Dickens faceva già riferimento ad un baracchino specializzato nel friggere il pesce nel suo romanzo “Oliver Twist”) o al pub, o reinterpretato nei ristoranti stellati, ma è sempre buonissimo. Tipico è anche il  Sunday Roast, il porrige, lo yorkshire pudding e la salsa di rafano, il maiale con cotenna e salsa di mele, o l’ agnello con salsa di mirtilli.

Noi abbiamo mangiato un fish and chips spettacolare, appoggiato su un foglio di giornale che raccontava la storia di questo piatto così popolare, al  The Bell di Stow on the Wold, pub raffinato e accogliente, come tanti lungo le strade di queste colline.

9. Guidare per Londra nell’ora di punta

L’abbiamo promesso e l’abbiamo fatto, abbiamo portato i nostri bambini sul Tower Bridge ( ricordando la storia  di Saetta che si lanciava giù da quelle torri.. ) ma non su i mezzi pubblici, come si dovrebbe fare in una città come Londra, bensì in auto, con la guida a sinistra, nell’ora di punta, col caffè in una tazza d’asporto, mentre i bus a due piani ti chiudono la strada davanti, dietro e di fianco, che pare ti inghiottano. Però coi nostri tempi biblici, per via del traffico, siamo passati a fianco a Westmister, al Big Ben, al London Eye, sul Tower Bridge, sotto il grattacielo di Renzo Piano per poi fare una foto tutti assieme allo skyline notturno di Londra. Almeno di sfuggita, come un City Sightseeing a un piano solo, abbiamo mostrato ai nostri bimbi ciò che poi vedremo meglio la prossima volta.

10. Guidare o camminare senza una meta.

Poi prendi una mattina e decidi che ti fai guidare dall’istinto, che sì, hai due tappe da raggiungere durante le giornata, ma la strada che fai per raggiungerle non deve essere per forza la più breve. Vai, guidi e guardi, ma poi ti fermi perché ti sorprende vedere una bellissima residenza di campagna, o perché le pecore qui, sembrano più vere..

Come sempre,  la meta è il viaggio stesso. A distanza di tempo, non si ricorderà il museo o il nome del castello più pittoresco, ma la sensazione che ti ha regalato quel viaggio.

Noi ci porteremo la serenità di salire e scendere per quelle stradine di campagna, in macchina ma anche a piedi, lentamente, fermandosi a fare le foto alle pecore, alla luce che cambia, ad un ramo con la brina. Ci porteremo a casa la voglia di tornare a leggere Orgoglio e Pregiudizio di J.Austen, la calma e il calore di un tè caldo davanti a una finestra appannata, di una sala da tè country chic, tipicamente british.

 

By |2018-12-14T17:36:51+00:00febbraio 21st, 2018|Europa, inghilterra, Inspiration, Travel|7 Comments

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7 Comments

  1. Fabian febbraio 21, 2018 at 10:31 pm - Reply

    Lo leggeró più tardi, per ora ho solo visto le foto e già mi piace tantissimo!! Sarà perchè conosco i posti o per il vs sorriso contaggioso!! Un abbraccio per i 3 uomini e un bacio per la donna!! Fabian

    • micaela febbraio 22, 2018 at 10:06 am - Reply

      Grazie Fabian! Leggi e fammi sapere se condividi le nostre emozioni!

  2. micaela aprile 6, 2018 at 3:58 pm - Reply

    grazie mille Daniela, mi fa piacere ti siano piaciute le foto!

  3. micaela aprile 11, 2018 at 10:03 pm - Reply

    Ciao Orietta, se torni da quelle parti, chiedimi pure.. mi fa piacere condividere le informazioni e le esperienze! per ora posso dirti che devi andarci assolutamente! poi chissà che meraviglia in primavera..

  4. Paola maggio 8, 2018 at 12:54 am - Reply

    L’inghilterra più autentica è proprio quella di campagna, immersa nel nulla 🙂 Guidare per Londra non mi dispiace, è super rilassante rispetto alle città italiane e francesi, ma il problema è il costo del parcheggio, davvero molto alto!

  5. LAURA agosto 30, 2018 at 2:39 pm - Reply

    Micaela, per fare questo giro avete soggiornato in un solo hotel?

  6. Federica ottobre 3, 2018 at 3:36 pm - Reply

    Bellissimo posto , bellissima descrizione … foto stupende !!! Con questi racconti ci fate venir voglia di partire immediatamenteeeee … inserirò questo viaggio nel diario di quelli da fare ♥️

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