Normandia con i bambini: una terra affascinante da scoprire, ricca di storia, paesaggi naturali, spiagge selvagge e arte.

Vi abbiamo lasciati qui con le prime 5 cose da non perdere in Normandia: Normandia, cosa vedere (parte prima)

Ora proseguiamo il viaggio con:
1) Le spiagge dello sbarco in Normandia

2) Il cimitero americano di Colleville sur mer

3) Honfleur e il ponte di Normandia

4) Rouen, il gotico e le case a graticcio di Giovanna D’Arco.

5) Le scogliere di alabastro di Etretat

1) Normandia con i bambini: raccontare la storia sulle spiagge dello sbarco

normandia con i bambini

Sono 5 le spiagge tristemente famose per la strage di uomini durante la seconda Guerra Mondiale: Utah, Omaha, Gold, Juno e Sword.

L’alba del 6 giugno 1944 fu l’inizio della più grande offensiva militare della storia, il D-Day, in cui migliaia di soldati inglesi, americani e canadesi sbarcarono sulle coste della Normandia per iniziare la liberazione dell’Europa dalla Germania nazista. 10.500 furono le perdite tra morti, feriti, prigionieri e dispersi nel giorno dello sbarco. I morti fra gli Alleati furono circa 4400.

Prima di partire per questi luoghi, riguardatevi “Salvate il soldato Ryan”, film struggente ambientato esattamente lì. E poi quando sarete su quelle spiagge, ripercorrerete quei primi 30 minuti di film cruenti e devastanti.
La pace che regna ora lungo le spiagge è surreale, se si ricorda cosa avvenne più di 70 anni fa.
Fili d’erba che si piegano al vento, soffici dune di sabbia fine, spiagge immense. Ora è bello vedere la gente passeggiare, le barche a ruote sfilare, i cani correre, i bambini giocare con gli aquiloni o a pallone. Se avete figli piccoli, per loro sarà bellissimo correre liberi su queste dune.

normandia con i bambini
Ma c’è anche il ricordo, punteggiato da musei, monumenti commemorativi, un po’ ovunque.
Le bandiere. La cosa più toccante, più bella, di queste spiagge che poi si assomigliano tutte, sono le bandiere francesi e americane che come sorelle sventolano alte e fiere, tese dal vento, davanti all’Oceano.

2) Il cimitero Americano di Colleville Sur Mer.

normandia con i bambini

cimitero americano

Questo è un non luogo, uno spazio senza tempo.
Ne avevamo visti altri di cimiteri americani, campi verdi con croci bianche.
Ma qui è diverso, qui ci sono campi DI croci bianche, distese infinite a perdita d’occhio.

Solo questo impatto, così forte, così spaventoso, può rendere l’idea di quanti morti ci siano stati in questo luogo.

Spieghiamo ai nostri bimbi, con parole semplici, cosa è successo qui e perché.
Il sole e il cielo terso, gli uccellini fischiettanti, il mare blu appena sotto di noi, i prati verdissimi e curatissimi, sono in fortissimo contrasto con la sensazione che proviamo.
E’ tutto uguale ovunque si guardi. Queste semplici croci bianche, dietro, riportano il nome del ragazzo che è morto per un ideale o solo per dovere. Quando vedo una, solo una, rosa appoggiata ad una croce, mi commuovo. Penso e voglio immaginare che almeno uno di questi ragazzi non sia stato lasciato solo, che ha ancora qualche parente che lo ricorda, che gli fa visita. Tutti loro sono ricordati, la storia si conosce, ma è come se fossero tutti una massa indistinta, ognuno uguale all’altro. Ma vedere quel fiore rosso, l’unico, in mezzo a tanto tutto uguale, mi ha lasciato senza fiato. Era come se quella croce avesse acquistato un volto, un’ individualità. Per me è un ragazzo, come potrebbe esserlo uno dei miei figli, tra un pò.

Colleville sur mer
Il momento migliore per visitarlo è alle cinque del pomeriggio, quando quasi al tramonto, sotto le note della tromba che suona il silenzio,  si abbassano le bandiere, vengono piegate con cura e accompagnate al sicuro fino al giorno dopo. Commovente.

normandia con i bambini

3) Normandia con i bambini : Honfleur e il ponte futuristico

Se dovete scegliere un solo paese da visitare lungo la costa, scegliete Honfleur.
E’ una cittadina che si sviluppa attorno ad un porticciolo raccolto, pienissimo di barche. Case alte, in pietra scura, non so perché ma mi ricordano la versione in bianco e nero di Camogli.
Fatevi due passi intorno al porto, tra i negozietti, per distrarvi dopo le emozioni al Cimitero Americano, e recuperate le energie con una crepes farcita. Normandia con i bambini vuol dire abbuffarsi di crepes!

normandia con i bambini
Appena fuori Honfleur, vale la pena spendere qualche euro di pedaggio, ottimizzare i tempi e chilometri, per attraversare il fiume Senna a 60 metri da terra,  sul ponte futuristico, ben disegnato e super fotografato. Quando il Ponte di Normandia fu realizzato, era il ponte strallato con la maggiore luce libera nel mondo (850 m).

ponte di normandia

4) Rouen, il gotico delle cattedrali e delle case a graticcio

Rouen, la città dei cento campanili, è una città d’arte, ricchissima di cose da vedere. Il gotico vince su tutto, le case a graticcio sono una più bella dell’altra e la Cattedrale di Notre-Dame è una delle più ricche e imponenti della Francia. Un capolavoro la facciata, gli interni, le vetrate, le tre torri, di cui una di ben 151 metri di altezza, che rende la cattedrale di Rouen la più alta di Francia. Volevo visitare la Cattedrale di Rouen anche perché l’avevo conosciuta nelle tante versioni delle tele del pittore Monet ed ero curiosa di vedere se era veramente bella così. Sì, lo è.

normandia con i bambini

normandia con i bambini

 Rouen è da girare rigorosamente a piedi, perdendosi nei vicoletti medievali e sbirciando nei cortili, fermandosi magari in una bella pasticceria Art Nouveau , stile vecchia Parigi..

rouen

La piazza del Mercato Vecchio, con le case a graticcio attorno, fu il luogo dove Giovanna d’Arco fu bruciata viva nel 1431 e dove ora si erge una croce in sua memoria. Piccolo ma carino il mercato coperto dove assaggiare diverse varietà di pesci o formaggi.

5) Normandia con i bambini: le scogliere di alabastro di Etretat.

normandia con i bambini

Noi siamo viaggiatori seriali, incalliti, super organizzati, ma qui abbiamo sbagliato tutto.

Voler incastrare ogni cosa per vedere il più possibile, perché tanto sono tutti luoghi a due passi ed è un peccato non vederli, ci ha rovinato un pò il senso di pace che questo posto regala.

Arriviamo a Etretat nel tardo pomeriggio ma volevamo arrivare prima per poter camminare lungo la costa a strapiombo sul mare. Cerchiamo invano una strada che dall’alto ci faccia arrivare alla Falesia d’Aval. (Scogliera a sinistra del paese. Scopriremo dopo che ci si arriva solo lungo un sentiero che parte dalla spiaggia). Così rinunciamo e ci dirigiamo al piccolo centro di Etretat. La spiaggia è subito lì davanti a noi. Ciottoli levigatissimi dalle maree, che rotolano con le onde e scricchiolano sotto ai piedi. Il sole rosso del tramonto, proprio all’orizzonte, sul mare, colora di rosso le bianche scogliere di alabastro, già belle di per sé.

Il tempo non si ferma e io non so dove andare, mi sembra tutto talmente bello che non so se scegliere di andare a destra o a sinistra, sulle scogliere in alto o se fermarmi lì sui sassi a vedere il sole tramontare. Tra pochi minuti sarà buio, e mi perdo l’attimo di pace che regala questo luogo, per la smania di non voler perdermi niente. I bambini giocano a tirare sassi in mare , Fabio fa foto a nastro. La luce in questo momento è meravigliosa.

normandia con i bambini
 

Poi, una folle corsa in macchina per raggiungere la Falesia d’Amont, ( a destra del paese guardando il mare) perché forse riusciamo ancora a vedere le scogliere dall’alto con poca luce. Ce ne freghiamo dei divieti di sosta (non dovrei dirlo…) e molliamo la macchina selvaggiamente, tanto non c’è più nessuno.

Corriamo sul bordo a strapiombo e la vista è strabiliante.. da una parte Etretat coi tetti azzurri e sullo sfondo le Falesie d’Aval, dall’altra archi di roccia.

normandia con i bambini

Mare aperto davanti a noi verde e viola, sole appoggiato sull’acqua.. sulla spiaggia vediamo piccoli puntini che camminano. Siamo in altissimo. Finalmente ci fermiamo un attimo, per goderci questa vista a 180 gradi. Una chiesetta con la sua panchina fuori, sembra messa lì per essere dipinta, come ha fatto Monet a fine ‘800. Ora capisco gli impressionisti, difficile fermare su tela i colori, il momento. Solo gli occhi possono imprimere nel ricordo questi minuti. Onde a cento metri sotto di noi, pace assoluta, solo un vociare e ridere sullo sfondo. Colline verdi attorno e due bambini che ci rotolano sopra. Magia.

(Ecco dove Luca ha preso la zecca in testa… ma questa ve la racconto un’altra volta!):-)

cosa vedere in normandia normandia con i bambini

Avete letto la prima parte del viaggio on the road? eccola qui: