Come abbiamo fatto noi

Il volo

Decisa la meta del viaggio, a gennaio ho iniziato a monitorare per qualche settimana i voli di Easyjet da Malpensa a Arrecife, capoluogo di Lanzarote. Sapevo più o meno quanto potessero costare 4 biglietti in estate, avevo però preso tempo per decidere la settimana migliore tra luglio e agosto. Ho trovato un prezzo interessante a poco più di 60€ a/r per persona a metà luglio e ho convinto al volo mio marito. Lo sapevo perché ci eravamo già stati 3 anni prima ed era stato amore a prima vista.
Ci sono anche molte possibilità low cost con Ryanair, ma partire da Bergamo per noi era più scomodo.

L’alloggio


Mi sono occupata subito della sistemazione. Su TripAdvisor.it ho letto un po’ di recensioni e comparato qualche prezzo.
La volta precedente eravamo stati a Costa Teguise, in un villaggio, questa volta puntavo ad una casa più autentica, chessò la casetta del pescatore fronte oceano poteva andarmi benissimo, magari ad Orzola, a nord dell’isola. Poi però ho riflettuto sulla posizione strategica che mi aveva fatto già scegliere Costa Teguise tre anni fa: è in posizione quasi centrale rispetto all’isola, con delle spiagge carine, servita e animata ma non troppo. Non amo particolarmente questa località ma è strategica. Poi ho trovato la chicca e ho scelto. Los Molinos, un complesso di appartamenti anni 60 di assoluto design disegnato da Manrique (vedi punto 5 delle 10 cose da non perdere di Lanzarote). Finalmente avevo la possibilità di vivermi appieno una sua architettura. Un ottimo 350€ a settimana per un bel appartamento per 4, con terrazzo sulla piscina stupenda e sul parco giochi. Valore aggiunto per chi come noi ha due figli che non stanno fermi. Bellissimo poterli controllare mentre erano in piscina dalla veranda, sapendo che in un balzo potevo essere li, si e no 20 metri.

L’auto e i bagagli

Restava solo l’auto da noleggiare. Di solito l’incrocio dei voli e il noleggio auto è compito di Fabio, io sono più esteta e preferisco scegliere le sistemazioni. Su RentalCars (vedi finestra nella barra a destra)  ho trovato una piccola macchina con piccolo bagagliaio a 80€. Per noi era sufficiente. La benzina costa meno e conviene macinare chilometri.
4 bagagli a mano, nessuna valigia da spedire, così conteniamo i costi. Ormai siamo esperti nel fare i bagagli ridotti. L’unica cosa che spediamo sono le attrezzature dei bimbi, che non si pagano,  una volta avevamo il passeggino o il lettino da viaggio, ora solo i seggiolini auto. I liquidi e altri ingombri che non stanno nei 4 minitrolley a volte li mettiamo nel vuoto che si crea accoppiando i due seggiolini. Tanto poi facciamo avvolgere tutto dalla pellicola di protezione delle valige direttamente in aeroporto.
Si parte, un tablet con qualche cartone animato per intrattenere le due pesti, qualche album da colorare e un libro per me. Siamo pronti per affrontare le 4 ore di volo.

Il clima

Periodo di viaggio: luglio. Dovrebbe fare abbastanza caldo, non troppo. Gli alisei mantengono miti le temperature massime di agosto, e anche la notte non si scende mai sotto i 20 gradi. Noi abbiamo trovato una settimana freddina, 24 gradi la massima. La sera una felpa è d’obbligo, anche perché è difficile non trovare vento. Faceva decisamente più caldo a casa nostra. Essendo alta stagione, ci sono più code, spiagge più affollate, ma niente di drammatico. Comunque consiglio di andarci in primavera, noi ci siamo stati la prima volta ad aprile ed è più piacevole l’idea di svernare alle Canarie che arrivare e trovare lo stesso clima mediterraneo.

Alcuni consigli

Lanzarote per noi è un’isola dove non conviene soggiornare in hotel e fare la mezza pensione. E’ vero che ci sono prezzi competitivi di bellissimi resort che offrono il tutto compreso a cifre molto convenienti. Ma vale la pena girarla in lungo e in largo, ogni giorno pianificare (o anche no!) la visita in una zona diversa e approfittare di rimanere direttamente fuori a cena (facendosi una specie di doccia con le bottiglie d’acqua bollenti tenute nel bagagliaio..) per scoprire le osterie più genuine, fuori dalle rotte turistiche. Il rapporto qualità prezzo è ottimo, soprattutto fuori dai centri turistici,  vale la pena rischiare. Noi abbiamo scoperto così delle feste paesane inaspettate, abbiamo mangiato, con gli abitanti del luogo, in un ottima trattoria delle meravigliose costine al curry e il capretto in umido (Teguise, Bar La Tahona). A dire il vero siamo anche finiti in una bettola a mangiare da soli della paella scotta..


Il costo della vita è più basso rispetto all’Italia, anche la spesa al supermercato è economica. Non quanto 3 anni fa, i prezzi sono saliti un po’, ma rimane in ogni caso vantaggioso.
Immancabile il nostro giro all’Ikea. Non ce ne sfugge una, le giramo tutte, ovunque ci troviamo. Quella di Arrecife è piccolina ma è curioso vedere le palme fuori dal ristorante, così come mangiare non le solite polpette o salmone svedese (ovvio, non mancano) ma zuppa di pesce o cous cous o carne brasata delle Canarie.
L’isola è lunga 61 km e larga 21 km nel punto più largo. Le strade sono scorrevoli, anche a due corsie, che collegano le città principali. Costa Teguise, dove abbiamo soggiornato noi, si trova a pochi minuti dalla capitale e dall’aeroporto, a mezzoretta da Orzola, a nord, dove ci si imbarca per l’isola La Graciosa e a 40 minuti da Playa Blanca che è l’altra estremità a sud, dove ci si può imbarcare per l’isola di Fuerteventura. Per vedere cosa fare a Lanzarote leggi qui.

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