Venezia di charme.

Concedersi il lusso di una notte in un palazzo nobiliare veneziano, per realizzare un sogno, fa bene a cuore e mente.

Venezia rappresenta una meta imperdibile per chi non ci è mai stato, ma credo si possa anche tornare e rivederla mille volte sempre con occhi diversi, senza stancarsi mai.

E poi, in tempo di Covid, zone rosse, arancio o gialle, è diventato difficile pensare a viaggi lontani, allora perchè non riscoprire la nostra bellissima Italia, appena sarà possibile muoversi da casa?

Questa è l’ idea perfetta per festeggiare un anniversario di nozze, un regalo importante per un’ occasione speciale.

 

Ormai sapete bene che viaggiare low cost è la nostra specialità: aerei presi al volo, senza alcuna certezza di partire, case vacanze oppure hotel prenotati in aeroporto all’ imbarco, sistemazioni semplici a contatto con le famiglie del posto, street food e locande imboscate per veri local.

MA PER UNA VOLTA NO.

Per una volta ci volevamo concedere i il lusso di una notte da favola a Venezia. 

Per via del lavoro, avevamo solo pochi giorni di vacanza. Tre succulenti giorni, per l’ esattezza: due in un campeggio del Cavallino – Treporti, in una roulotte (che si confà allo stile dei Tre uomini e una donna, molto low budget) e uno in centro a Venezia.

Ne ho guardati mille di posti dove dormire, belli, quasi tutti. Avevamo voglia di sognare e far sognare i nostri bambini. Cercando bene, ho trovato una sistemazione che mi ha fatto rimanere senza fiato. Non una semplice stanza, ma una lussuosa executive suite. Ho prenotato, senza troppi indugi, si vive una volta sola, stop. Poi per una notte, si può fare. Soprattutto se devi festeggiare i tuoi 10 anni di matrimonio.

Hotel Nani Mocenigo Palace (link all’hotel qui)

nani mocenigo

La nostra notte a Venezia.

Eccoci arrivati al Sestriere Dorsoduro, il quartiere di Venezia a metà strada tra San Marco e la Giudecca, appena fuori dal caos del Sestriere San Marco, ma dentro alla vita autentica dei veneziani, tra studenti che festeggiano le lauree e aperitivi lungo il canale.

venezia dall'alto

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Ancora ricoperti di sale, dopo il bagno in mare a Jesolo e la doccia sommaria fatta nel parcheggio della spiaggia con due bottiglie d’ acqua, sudati e appiccicaticci, ci presentiamo alla reception di questo 4 stelle lusso, tra turisti facoltosi e imprenditori impeccabili in trasferta di lavoro. Siamo noi, siamo i soliti, mi vedo da fuori e provo quasi vergogna per la nostra sfrontatezza. L’accoglienza invece è piacevole, l’ ambiente è superlativo, elegantissimo.  Ogni dettaglio d’ arredo è perfetto e al posto giusto. Nulla è ostentato. Eccolo qua lo charme di cui si parla spesso: fascino senza tempo di una Venezia incantata. Siamo pronti a salire nella nostra luxury suite. Ho visto le foto sul sito, sono pronta a godermi lo spettacolo.

Entriamo in ascensore col facchino, che voleva salire a piedi, per essere il più discreto possibile, ma noi familiarizziamo subito e saliamo con lui. Perchè dovrebbe farsi le scale a piedi??

Solo per accennare qualcosa: il Palazzo Barbarigo Nani Mocenigo è un bellissimo esempio di arte gotica veneziana del XV° secolo: gli androni e corridoi sono in realtà saloni del Quattrocento, affrescati dagli allievi del Tiepolo; nel Settecento questo palazzo è stato anche un museo, poi è diventato sede dell’ Università Cà Foscari e la facciata è stata restaurata dal Sansovino. Del resto Venezia è così, è preziosa in ogni angolo.

Pianoforti, tappeti, lampadari in vetro di Murano, tende maestose, anfore, polifore, marmi. E dobbiamo ancora entrare nella stanza.

nani mocenigo

nani mocenigo

Ci aprono la stanza ed entriamo. C’è una zona giorno con due divani e un accesso al bagno, affreschi, lampade a muro in vetro soffiato, orologi antichi. Qui dormiranno i bambini e subito dico loro di non toccare nulla, anzi, di stare fermi immobili perchè già mi vedo a dover pagare, lavando i piatti del ristorante, una lampada dal valore inestimabile andata in mille pezzi.

Poi entriamo nella stanza vera e propria, che è grande come il soggiorno di casa nostra, o forse di più.

Ho un momento di pura commozione, non mi aspettavo così ..TANTO.

Il blu veneziano così intenso, il soffitto a cassettoni in legno decorato e altissimo, il lampadario di Murano di due metri di diametro, i tessuti delle tende e del letto, così impeccabili, i tappeti, i quadri, le cassettiere, e poi ancora il bagno dai marmi bianchi e verdi con il soffitto a stucchi, con una doccia imperiale è tutto da lasciare senza parole. Ogni angolo è una meraviglia. Sembra un museo, che però non mette soggezione, emoziona e basta. Incanta perchè va oltre ogni aspettativa.

venezia

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Indossiamo il nostro abito migliore e usciamo per passeggiare per i sestrieri di Venezia della Giudecca e Dorsoduro, mangiando cicchetti in vari bacari e rientrando ci concediamo un’ ultimo goccino di spritz con baccalà, proprio sotto l’ hotel.

Domattina ci aspetta la colazione in giardino, che abbiamo già visto questa sera col buio, chiacchierando per un ora anche con il barman…

venezia

Al mattino, il risveglio è col rintocco delle campane. Dalle due grandi finestre, che si affacciano sul canale sottostante, notiamo che Venezia sta ancora dormendo. Silenzio. E notiamo che da qui si vede il Molino Stucky, bellissimo esempio di architettura industriale, da vedere assolutamente.

Ma ora ci aspetta una mega colazione.

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Lasciamo la stanza. “Bambini silenzio -dico- la gente dorme ancora.. piano, non correte che le scale sono antiche e si scivola un pochino.. E’ un posto elegante, manteniamo un certo contegno, su!”

Invece, proprio io, cado trionfalmente dalle scale principali. Un tonfo e poi una serie di gradini fatti uno dietro l’altro con la schiena.. Proprio davanti alla reception. Mi avranno visto? Ammaccata e dolorante, paonazza per la vergogna (ma poi, perchè ci si vergogna quando si cade?) ma come se nulla fosse, mi avvicino al banco della colazione.

Un trionfo di dolce e salato. Un piccolo, ma ricchissimo, angolo allestito, dove non è più concesso il buffet, causa Covid. Si sceglie a distanza e una ragazza riempie i piatti. I miei figli chiedono ogni cosa che vedono. Ciascuno riempie due piatti, più ciotole varie, bicchieri.. insomma, io devo fare dieci giri per portare tutto al tavolo. Ma perchè Fabio non c’è mai quando serve? Quindi alla fine io non prendo nulla per decenza,  mangerò gli avanzi dei miei figli, se ce ne saranno..

Il cortile è silenzioso, assolato, tutti i tavoli sono occupati. Prendiamo posto su un divanetto. E’ talmente tutto così aggraziato che io mi sento un elefante ammaccato che porta avanti e indietro i piatti senza far vedere che zoppica. Sono tutti così silenziosi, di bambini non ce nè, ci guardano un pò straniti, o perlomeno così mi sembra.

E poi ci portano caffè e cappuccini. Tempo zero, Andrea rovescia il cappuccio. Tampono il tamponabile con due tovaglioli e cerco di non dare nell’ occhio. MA puntualmente sono tutti girati verso di noi…

Se non fosse così del resto, non saremmo noi. Ma poi ci ridiamo su e ci godiamo, non curanti degli sguardi, la colazione, in uno scrigno prezioso, un cortile di charme.

Ah.. poi Fabio è arrivato.. dopo che ero caduta, dopo che avevamo rovesciato il cappuccio, dopo che avevamo svuotato il buffet come se non avessimo mai mangiato e mi ha detto: “Bello eh? Rilassante vero? ”   (……..)

Se volete provare un’ esperienza unica, provare ad essere principi o principesse per una notte, fare un regalo speciale o festeggiare una ricorrenza importante, questo è il posto giusto.

Hotel Nani Mocenigo Palace (link all’hotel qui)

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