Per organizzare un viaggio a Cuba fai da te,  prima di tutto occorre capire quanto tempo si ha a disposizione, quanto budget si ha  e che tipo di vacanza si cerca.

Noi abbiamo fatto un giro itinerante di due settimane e abbiamo deciso di concentrarci solo su metà dell’isola, quella occidentale, per poterla vedere con relativa calma. Abbiamo percorso 1400km, tra taxi particular e autobus, più tutti quelli che abbiamo fatto a piedi e a cavallo!

Abbiamo speso in 4, escluso i voli, €2030 (comprensivi di 15 notti, bus, taxi, colazioni pranzi e cene, attività a cavallo, in catamarano, regali vari, gelati.. compreso il caffè all’aeroporto, come diciamo noi)

Parleremo di :

1) Quando andare a Cuba

2) Cosa portare in viaggio

3) Organizzare un itinerario (il nostro giro, con costi e km fatti)

4) Quanto costa il visto per Cuba

5) Cuba fai da te: case particular e resort

6) Moneta di Cuba

7) Conclusioni

 

cuba fai da te

Consigli per organizzare un viaggio a Cuba fai da te

1) Quando andare a Cuba

  • Cuba ha un clima tropicale, quindi ha una stagione  secca (da novembre ad aprile), il cosiddetto inverno cubano, dove non si scende mai sotto i 15 gradi e comunque le temperature rimangono gradevoli e le giornate sono in ogni caso lunghe e la stagione delle piogge (da maggio a ottobre) che si intensificano a settembre e a ottobre, dove sono probabili gli uragani. Durante l’estate cubana, si raggiungono di media i 32 gradi, umidi e come da noi, anche le scuole si fermano, le famiglie si ritrovano in spiaggia e le località turistiche sono più affollate.
  • Noi siamo andati a luglio e che dire, si moriva di caldo, ma morire è dir poco, perché l’umidità è assurda, soprattutto nelle città dove spesso non tira un filo di vento. Poi se capita di entrare in un locale o in un autobus con l’aria condizionata, ci si congela il sudore addosso. Ci sconsigliavano in tanti la partenza a luglio, per via delle piogge: noi l’abbiamo vista per due soli giorni, con due scrosci fortissimi, di un paio d’ore. Poi il sole tornava a risplendere e insieme a lui, l’umidità soffocante. Anche le persone del posto(!!!) ci dicevano che faceva troppo caldo..  Noi non siamo stati in altre stagioni, per cui non abbiamo altri riferimenti, ma andare a Cuba a luglio è sopportabilissimo al mare, in città invece bisogna prepararsi a boccheggiare e portarsi dietro una maglia per i locali condizionati, altrimenti ci si abitua al fresco e poi una volta fuori si stramazza al suolo.

2) Cosa portare in viaggio

  • Niente o poco di più per quanto riguarda l‘abbigliamento. Meno si ha e più si viaggia leggeri, ci si mette meno a fare e disfare le valige, si trova tutto prima e poi i comodini o gli armadi nelle case particular sono rari.. per cui si fa tutto a terra. Se si soggiorna almeno 2 notti in un posto, si ha modo di lavare tutto. Noi avevamo portato 5 cambi per i bambini e ne avremo usati 3, perché era un continuo sciacquare e asciugare e rimettersi la stessa maglietta. Una felpa col cappuccio per l’aereo o i bus o i ristoranti noi la portiamo sempre.
  • Filo per stendere e qualche mollettina. Noi abbiamo sempre trovato da stendere, tranne che negli ultimi giorni al resort!
  • Acqua! Portatevi una bottiglietta d’acqua per bere una volta scesi dal volo, perché noi fuori dall’aeroporto abbiamo fatto fatica a prenderne una. C’era sì un bar, ma bisognava avere la moneta locale e noi eravamo in coda per cambiare i soldi.. e i nostri figli morivano di sete.
  • Farmaci, creme solari e repellenti per zanzare. Quelli essenziali si trovano, ma vedere le farmacie cubane fa un certo effetto perché sono vuote. Noi abbiamo portato tutto da casa, nel dubbio, dall’antistaminico all’antibiotico, dall’antidolorifico all’ Amuchina.  Ovviamente appena arrivati a L’Avana il figlio maggiore, già partito con un po’ di febbre, è peggiorato, con una tosse fortissima e febbre alta. L’antibiotico l’avevamo, ma allo sciroppo per la tosse non avevo pensato..  in ogni caso l’abbiamo trovato in una farmacia per turisti del centro, senza problemi ed ha migliorato le cose. Di zanzare veramente noi ne abbiamo viste poche solo a Cayo Jutias sotto le palme.
  • Giochi di piccole dimensioni per i vostri di figli, ma anche per quei bambini bellissimi che incontrerete. Noi abbiamo portato album da colorare, pennarelli, matite, gommine, racchette mini con palline per giocare in viaggio e  lasciare là.
  • Siamo partiti in 4 con 2 zaini medi e 2 da bambini. Gli zaini piccoli sono stati riempiti di giochi per il viaggio e giochi da spiaggia. Gli altri due per tutto il resto,  i medicinali e l’occorrente per il bagno occupavano uno zaino intero. L’ ultimo zaino rimanente conteneva tutto l’abbigliamento diviso in sacche diverse di tessuto colorato, così da identificare subito di chi era e cosa c’era (uno per mamma, uno per papà, uno ciascuno per i bimbi, più uno per gli intimi, uno per i costumi per tutti, uno per le infradito..) così è più semplice trovare il costume di un bimbo, quando freme che non vede l’ora di tuffarsi in mare e tu non devi stravolgere tutti i bagagli per trovarlo.

3) Organizzare un itinerario a Cuba

cuba fai da te

Organizzare un viaggio a Cuba fai da te,  vuol dire prima di tutto leggere, leggere, leggere. Capire cosa vorremmo vedere, che tipo di viaggio fare, se itinerante o stanziale. Noi amiamo i viaggi on the road, di quelli un po’ stancanti ma pieni di avventure, esperienze, conoscenze. Rifuggiamo dalle località troppo turistiche, da quelle che non trasudano di verità.

Abbiamo costruito un itinerario pensando anche ai nostri bambini e poi con 15 giorni a disposizione non potevamo spingerci troppo a sud perché avremmo visto tutto male e di corsa, quindi ci siamo concentrati solo sulla prima metà di isola. Quando ritorneremo a Cuba, faremo il resto.

PRIMA TAPPA: L’ Avana

Arrivati a L’Avana (25 cuc il taxi dall’Aeroporto a L’Avana Centro) abbiamo trascorso 4 giorni in città, ce la siamo girati bene e senza fretta, senza passare in rassegna tutti i musei, perché in questa vacanza non ne sentivamo la necessità, piuttosto a girare per le vie, vivere i parchi gioco dei bambini, parlare con la gente, sbirciare nelle case. In pochi sanno che poco distante dalla città c’è Playa dell’Este, la spiaggia dei cubani, raggiungibile in mezzora dal centro con un comodissimo pullman per 5cuc a/r a persona che parte dalla piazza Parque Central.

Se non l’avete letto, abbiamo parlato de L’Avana qui: Emozioni a L’Avana

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l'avana

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SECONDA TAPPA : Vinales

Da L’Avana a Vinales abbiamo preso un taxi particular, chiamato dal proprietario della casa che ci ospitava, 185 km, poco meno di 3 ore, in compagnia di 3 spagnoli. (in 8 sulla stessa macchina!) 25cuc a posto a sedere. Se avete dei bambini e volete viaggiare come sardine come noi, potete tenerli sulle gambe, in questo modo non pagano i 25 cuc.

A Vinales abbiamo trascorso 3 notti : Il primo giorno (siamo arrivati all’ora di pranzo) per vedere la cittadina, il secondo giorno per fare un bel giro a cavallo tra le piantagioni di tabacco e caffè (15 cuc a cavallo) il terzo per andare al mare a Cayo Jutias per del sano relax nella spiaggia che per noi è stata la più bella per tutta una serie di cose che vi abbiamo raccontato qui. Vinales, tra piantagioni di tabacco e un mare da sogno

Da Vinales a Cayo Jutias ci sono 54km all’andata e 54 km al ritorno (15 cuc andata e ritorno a persona) L’unico modo per arrivarci è il taxi particular, che abbiamo condiviso con due ragazzi svizzeri. Google Maps dice che ci metti 1 ora, ma bisogna calcolarne almeno 2 per via della strada non proprio in ottime condizioni. E’ impegnativo ma merita assolutamente. E se ce l’abbiamo fatta noi con 2 bambini piccoli, ce la possono fare tutti!

vinalescayo jutiasTERZA TAPPA: L’Avana

Vinales – L’Avana 185km quasi tre ore, 15 cuc a posto a sedere.

Questa tappa abbiamo scelto di farla perché volevamo spezzare il viaggio da Vinales a Trinidad, che sarebbe stato insostenibile per i nostri figli. L’arrivo a pranzo a L’ Avana ci ha permesso di organizzarci per la partenza del giorno dopo, per Trinidad, anche se sarebbe stato meglio pensarci prima, perché abbiamo rischiato di non riuscire a partire il giorno successivo. In più: abbiamo passato 6 notti a L’ Avana, 4 all’inizio, una in mezzo, una alla fine, soggiornando sempre nella stessa casa particular. Abbiamo chiesto la cortesia al proprietario di tenerci in custodia uno zaino, in modo tale da tenere lì le cose che non ci servivano. Così a Vinales ci siamo portati solo due cambi, quelli per il giro a cavallo e il mare, poi cambiati e sostituiti all’arrivo,  per la partenza successiva per Trinidad e Cayo S. Maria, per poi rimontare tutto la sera prima della partenza. Cosi abbiamo viaggiato ancora più leggeri.

QUARTA TAPPA: Trinidad

L’Avana – Trinidad 315 km ore 5 , in Autubus con  Transgaviota (30cuc a posto). Bus nuovi e comodissimi con aria condizionata e guida, nonché soste in “autogrill” costruiti apposta per i turisti, con tanto di vendita souvenir e prodotti tipici e piccolo zoo improvvisato (non fa per noi ma abbiamo giocato con una bellissima iguana)

Ci siamo fermati 2 notti a Trinidad. Il giorno dell’arrivo (alle 15) abbiamo girato per il paese, il giorno successivo abbiamo fatto mare e nel tardo pomeriggio un tour fotografico al tramonto in città.

Ne abbiamo parlato qui: Trinidad e Cayo Santa Maria, Cuba coloniale e mare da cartolina.

Da Trinidad si può raggiungere Playa Ancon in bus, in bici e in taxi, (noi abbiamo scelto il taxi A/R 5cuc a persona, ma in bus si spende anche meno). Bella per fare una pausa di mare, non eccellente come acqua, ma la spiaggia con i suoi baretti e l’aragosta servita a suon di musica coi piedi nella sabbia, non è affatto male! Noi non l’abbiamo fatto, ma da Trinidad si può raggiungere comodamente con i bus Viazul o col taxi la cittadina di Cienfuegos.

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QUINTA TAPPA: Cayo S.Maria

Trinidad -Cayo Santa Maria 185 km passando per Remedios per una pausa caffè e pizza per i bambini, in taxi particular, ma stavolta abbiamo fatto un upgrade: viaggiavamo solo noi 4 (90 cuc la macchina solo per noi ) tempo: 4 ore con la sosta. Col bus Viazul c’è modo di partire da Trinidad al Cayo S. Maria, ma ci mette moltissime ore.

Al Cayo S. Maria siamo stati 3 notti, abbiamo scelto un resort perché era l’unica possibilità per dormire vicino al mare, altrimenti ci si può fermare a Remedios, in una bella casa coloniale, ma poi ogni giorno fare 70km (quasi 2 ore) all’andata e poi al ritorno.

3 giorni a nostro avviso sono abbastanza, perché poi i giorni diventano tutti uguali, tra mojiti , pasti all inclusive, animazioni e tuffi al mare o in piscina. Però il mare che abbiamo visto lì, merita assolutamente!

cayo santa maria

SESTA TAPPA : L’ Avana

Cayo S. Maria – L’Avana 400km in bus con Transgaviota (25 cuc a posto a sedere) Partenza ore 14, arrivo alle 21, lungo ma fresco e comodo, con soste molto brevi ma altrimenti sarebbe stato un viaggio infinito. L’ultima notte in città serve per rifare i bagagli,  idonei ad affrontare un viaggio di 10 ore in aereo con 2 bambini, l’ultima colazione e poi l’ ultimo taxi per l’aeroporto. Arrivare la sera prima o con molto anticipo sul volo, serve a contenere eventuali ritardi di bus o macchine per i tanti imprevisti che a Cuba accadono. Serve a prendere commiato da una città che lascia il segno, che va salutata solo con un arrivederci.

4) Quanto costa il visto per Cuba

E’ obbligatorio e si recupera o al Consolato, se hai il biglietto aereo confermato e almeno la prima notte prenotata, e lo paghi 23€. Oppure nei casi come il nostro che avevamo i biglietti in stand-by (e il consolato non ci rilasciava i visti) in qualsiasi agenzia di viaggio con un supplemento di 2 euro.

Noi abbiamo provato a chiedere al Consolato di Cuba a Milano ma ci hanno rimbalzato alle agenzie della stessa via, poi noi tra queste abbiamo scelto l’Havana Tour in quanto agenzia ufficiale cubana in Italia, ma il visto ci è costato 40€ perché  loro lo fanno pagare 25€ solo se prenoti delle notti attraverso l’agenzia. Noi abbiamo scelto di pagare di più i visti senza vincoli di soggiorni vari, solo dopo abbiamo scoperto che le altre agenzie ci avrebbero dati i visti a 25 € senza vincolo alcuno.

5) Cuba fai da te: case particular e resort

Che dire, a Cuba per noi non si può non soggiornare in una casa particular, che è una casa privata che fa servizio di B&B e a volte anche con la possibilità di cenare o pranzare. E’ uno dei modi più semplici per venire a contatto con la cultura cubana, perché ci si trova a chiacchierare davanti a un caffè, perché ci si affeziona alle persone e alla loro splendida ospitalità. Poi abbiamo anche provato il Resort a 5 stelle, una stella di troppo rispetto ai nostri canoni, che sono d’obbligo nei cayo come Cayo S. Maria, perché non c’è altra possibilità.

  1. Questo è il nostro riferimento a L’Avana: hostal in calle genio

Solo per stomaci forti, e chi ha letto il nostro post sull’arrivo a L’ Avana sa della mia voglia di scappare via.. (Emozioni a l’Avana)

Dentro un gioiello di pulizia e cortesia, fuori un disastro, case diroccate e vita vera. Compreso il gallo che canta alle 5. La posizione è ottima, a 50 metri dal Paseo che divide L’ Avana centro da L’Avana vieja, a 500 metri dalla piazza centrale con tutti gli hotel (e internet) a 50 metri dal Malecon , la famosa passeggiata sull’oceano. Noi non abbiamo scelto la zona del Vedado, citata come la più adatta ai turisti  perché meglio conservata (mah) perché volevamo essere vicini al centro senza dover prendere un taxi e per risparmiare un bel po’. Qui abbiamo pagato 30cuc a notte a stanza, col bagno privato, senza colazione. (5 cuc a persona)

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2) Se andate a Vinales non potete non andare qui : casa Esthercita

Vale il viaggio a Cuba solo andare a conoscere questa famiglia. Ester la nonna, Mari la mamma, Isabella la bimba. Una famiglia di donne forti, coraggiose ma umili. Con Mary ci siamo sentiti non solo bene, lei ci ha fatto sentire parte della sua famiglia, e le nostre chiacchiere fino a notte fonda non possiamo dimenticarle, ancora adesso ci scriviamo e ci mandiamo foto di vita quotidiana. Serviti e riveriti, i panni che stendevo li ritrovavo ripiegati in ordine sul letto, la stanza luccicava, le colazioni e le cene erano colossali. L’affetto dimostrato da lei, Mary, la sua competenza nel trovarci un cavallo per il giorno dopo, un taxi nuovo in un ora( visto che quello che avevamo trovato noi non si è presentato), i bambini del vicinato e Isabella che giocavano con i nostri figli al tramonto.. tutto, insomma tutto perfetto. 30 cuc a notte a stanza (due letti matrimoniali e bagno interno con giardino semi-privato), 5 cuc la colazione a persona, 8cuc la cena di carne,  10 cuc se di pesce.

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3) a Trinidad abbiamo dormito qui : La gitana b&b

Stanza confortevole, piccola ma pulita, c’erano pure gli ombrelli! In posizione comoda al centro, a meno di 30 cuc a notte in 4!Una  corte dove dove fare colazione, sempre a parte, 5 cuc ciascuno. Menzione speciale alla terrazza comune con amache e dondoli per il fresco della sera, sui tetti della città.

casa particularcasa particular trinidad

4) E poi per ultimo un resort : La Branda, al Cayo S. Maria La Branda, tripadvisor

Crediamo che un resort valga l’altro, questo l’abbiamo scelto perché avevamo trovato un offertona a 80 euro a notte in 4 in all’inclusive. A 20 euro a testa, non potevamo lamentarci se il cibo non fosse ad altissimi livelli. La piscina e il mare veramente bellissimi. Le camere grandi, quasi nuove e pulite. Per cenare, meglio il ristorante alla carta, sempre comunque compreso nel prezzo. E poi noi eravamo abituati a 12 gg in case semplici e trovare dei comodini accanto al letto ci sembrava già un lusso!

resort cayo santa maria

5) Moneta di Cuba

Ci sono due monete in circolazione: il peso convertibile (CUC) cubano col cambio di 1 cuc=0.86 euro ed è solo per i turisti. Nel  2004 il dollaro cessò di essere accettato nei negozi cubani e di conseguenza il peso convertibile rimase l’unica moneta utilizzabile. Anzi, ci risulta che i dollari in cambio dei Cuc vengano tassati del 10%

Poi c’è il peso cubano o “moneta national” (mn o cup) che vale 25mn = 1 cuc circa ed è la moneta della popolazione. Noi abbiamo cambiato qualche cuc in mn o cup in banca a L’Avana per pagare meno alcuni prodotti ortofrutticoli al mercato o l’ingresso al parco giochi. Ad esempio al parco,  per entrare ci chiedevano 3 cuc a testa (anche gli accompagnatori pagano)  e avremmo pagato 12 euro per un parchetto molto discutibile… invece era esposta la tariffa in moneta nazionale a molto meno, quindi abbiamo pagato 24cup (  meno di 1 euro per tutti e 4) Conveniente no?

Ci sono piccoli baretti o chioschi nella capitale che vendono pizzette cubane e bibite a 4 cup, con code lunghissime di persone del posto, noi non abbiamo provato ad aspettare, però siamo curiosi di sapere come si mangia a questi baracchini.

Comunque quasi ovunque c’è esposto il prezzo in cuc e in mn esattamente in rapporto 1/25, quindi niente sconti.

6) CONCLUSIONI

Cuba va vissuta senza aspettative, costruirsi un itinerario va bene, ma occorre anche lasciarsi andare, cambiare programma, non disperarsi se non si trova posto su un bus, se non si riesce a prelevare, se si buca una gomma.

La nostra mentalità, fatta di incastri quotidiani, dove tutto deve essere perfettamente nei tempi, tutto deve andare come ci siamo prefissati, qui non va bene.

Ce ne siamo accorti quando non riuscivamo a prelevare e nessun ristorante a L’Avana accettava carte di credito. La disperazione era alle porte con due bambini affamati e zero soldi in tasca. (Tenete sempre qualche contante di riserva) Poi però un ristorante l’abbiamo trovato..

Eravamo preoccupati di non arrivare a Trinidad perché non si trovava posto su un bus, per strane regole amministrative.. poi però il posto c’era e siamo partiti grazie al nostro proprietario di casa, che ha trovato 3 posti liberi..

Ci scocciava aspettare ore un taxi che poi non è arrivato, perché ci cambiava tutti i programmi.. Cuba fai da te è così, prendere o lasciare.

Cuba è anche questo, imprevisti e soluzioni, contrattempi e inventiva. I cubani sanno trovare una soluzione a tutto, dalla riparazione miracolosa di un auto senza pezzi di ricambio, alle conoscenze ramificate che risolvono ogni cosa,  al tempo elastico che vale tutto e niente.

Viaggiate leggeri, nei bagagli ma anche nello spirito. Lasciatevi trasportare dalla musica, dal rum, dal profumo di tabacco.

Conoscete, parlate con più persone possibili, vi lasceranno il meglio di Cuba.

treuominieunadonna

 

P.S. Per chi ci è stato, abbiamo detto tutto? Siete d’accordo?

P.P.S. Per chi invece non ci è stato, vi abbiamo convinti?

 

Cosa vedere a Cuba. Emozioni a L’Avana.

Vinales, tra piantagioni di tabacco e un mare da sogno

Trinidad e Cayo Santa Maria, Cuba coloniale e mare da cartolina.